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Eugenio Goglio

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Fondo
descrizione soggetto
Il fondo è composto principalmente da ritratti, singoli o di gruppo, a cui si affiancano paesaggi, vedute di centri abitati, cerimonie religiose e manifestazioni.
I ritratti sono realizzati nello studio fotografico di Eugenio Goglio a Piazza Brembana, ma anche in altre località della Val Brembana, "en plein air", con fondali improvvisati. Ci sono ritratti di persone comuni, anche di umile estrazione sociale, di famiglie benestanti, fotografate durante una gita o nel giardino di casa. Molti ritratti di gruppo testimoniano le attività lavorative della valle in cui le donne avevano un ruolo importante a causa dell'emigrazione degli uomini (l'allevamento, il taglio del fieno, la costruzione delle stalle, le opere di ampliamento delle strade e di costruzione dei ponti per il passaggio delle diligenze e l'arrivo della ferrovia).
indicazioni sull'oggetto
Il fondo è costituito da 106 stampe fotografiche b/n su carta politenata (75 stampe) e carta baritata (31 stampe): si tratta di stampe moderne da negativi originali su lastra di vetro alla gelatina bromuro d'argento.
I negativi sono tutti realizzati dal fotografo bergamasco Eugenio Goglio tra gli anni Novanta dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento, ad eccezione di quattro che sono attribuibili al figlio Fulvio (GOG-27, GOG-39, GOG-44 e GOG-45), anch'esso fotografo, che quindi hanno una datazione posteriore (si è ipotizzato fine anni Venti - inizio anni Trenta del Novecento). Lo scatto che ritrae Eugenio Goglio (GOG-70) non è stato attribuito ad alcun fotografo, sebbene probabilmente si tratti di un autoritratto.
Le stampe sono riconducibili a tre formati (9x12, 13x18 e 18x24): se il formato più grande è di dimensioni standard, le altre stampe hanno spesso dimensioni che si avvicinano allo standard ma non coincidono con esso, specialmente le più piccole che risultano leggermente più strette e più lunghe.
Un unico fototipo ha un formato 6x9 ed è la riproduzione fotografica di un'immagine di Eugenio Goglio probabilmente realizzata da Domenico Lucchetti (è collocata su un piano di appoggio ed è fermata con delle puntine)(GOG-1).
Tutte le stampe che compongono il fondo sono state realizzate da Domenico Lucchetti: non è stato possibile stabilire una data precisa per la loro realizzazione ma, basandosi su gli anni di attività del collezionista, si può presumere che risalgano ad un periodo compreso tra gli anni Settanta e la fine del Novecento.
Lucchetti aveva raggruppato le stampe nel fondo denominato "Originali Goglio" in due scatole da vendita di carta fotografica della casa produttrice di materiali fotografici Ilford (cfr. allegati digitali).
Il primo contenitore identificato dalla lettera "G" presenta:
- sul margine destro del coperchio il numero manoscritto a penna blu "62" (di mano ignota), un'etichetta con scritta a stampa "Fondo Goglio" e la nota manoscritta a matita "DA 1 A 3; DA 5 A 50; DA 86 A 91" (probabilmente di Camilla Locatelli);
- sul lato destro del coperchio la nota manoscritta a pennarello nero "ORIGINALI GOGLIO" (attribuibile al collezionista Domenico Lucchetti) e un'etichetta con nota manoscritta a penna blu "G" (di Camilla Locatelli).
Il secondo contenitore identificato dalla lettera "H" presenta:
- sul margine sinistro del coperchio il numero manoscritto a penna blu "49" (di mano ignota) e la nota manoscritta a matita: "51, DA 53 A 73; DA 75 A 85; DA 92 A 103" (probabilmente di Camilla Locatelli);
- sul lato sinistro del coperchio la nota manoscritta a pennarello nero "ORIGINALI GOGLIO" (attribuibile al collezionista Domenico Lucchetti) e un'etichetta, parzialmente staccata, con nota manoscritta a penna blu "H" (di Camilla Locatelli).
Alcune stampe presentano sul verso annotazioni manoscritte, talvolta di mano di Lucchetti ma non sempre attribuibili con certezza, che forniscono informazioni circa il soggetto raffigurato e, in alcuni casi, la mancanza del negativo originale. Nessuna delle immagini riporta il timbro "Collezione Lucchetti" presente invece su altri materiali provenienti dal collezionista.
Tutti i fototipi sono stati estratti dai raccoglitori originali e inseriti in scatole e buste PAT. Ad ogni immagine è stato attribuito un numero di inventario, rispettando l'ordinamento che era stato attribuito da Camilla Locatelli nel suo lavoro di catalogazione dell'archivio fotografico del Museo (cfr.).
In fase di catalogazione si è deciso di utilizzare come 'titolo proprio' delle immagini quello attribuito dalle schede catalografiche della Provincia di Bergamo, ripreso poi da Regione Lombardia, ad eccezione dei casi in cui sul verso era presente un'iscrizione. In alcuni casi per il 'titolo attribuito' si sono utilizzate le fonti bibliografiche consultate (cfr. Eugenio Giglielmi, Una valle e il suo popolo; Boffelli - Calvi, Eugenio Goglio) altrimenti il titolo attribuito è del catalogatore.
L'attribuzione degli scatti a Eugenio Goglio è stata motivata dal 'confronto' con i negativi della Provincia di Bergamo e le stampe di Regione Lombardia; quella a Fulvio Goglio deriva dalla datazione delle immagini successiva alla morte di Eugenio e dettata dagli eventi ritratti oppure dalla presenza di tali immagini sul sito dedicato dalla nipote Cristiana Goglio al nonno Fulvio (http://www.fotofulviogoglio.it/home.html), sebbene la pubblicazione delle immagini sul sito non sia sempre una garanzia di paternità (cfr. GOG-70: Ritratto di Eugenio Goglio).
Quando non è stato possibile identificare il luogo della ripresa, si è indicata genericamente la Val Brembana (BG), area geografica in cui era attivo il fotografo tra il 1890 e il 1926.
notizie storico critiche
Il fondo è pervenuto al Museo delle Storie di Bergamo nel 2000, con il primo deposito dei materiali che la Fondazione Sestini di Bergamo ha acquistato da Domenico Lucchetti; non si conoscono le circostanze in cui il collezionista è entrato in possesso di questi materiali, tranne che per due stampe (GOG-4 e GOG-87) in cui si trova l'iscrizione "Dono Dolores Goglio".
Il fondo è stato oggetto di un primo intervento di catalogazione presso il Museo delle Storie di Bergamo nel 2004 da parte di Camilla Locatelli nell'ambito della sua tesi di laurea in Conservazione dei beni culturali discussa presso l'Università degli studi di Parma (a.a. 2004-2005) (cfr.): durante tale lavoro sul verso delle immagini è stata apposta una numerazione a matita che in fase di catalogazione è stata riportata nel campo 'segnature precedenti'.
Per il presente intervento di catalogazione, oltre alla suddetta tesi di laurea, si sono tenute in considerazione le schede catalografiche realizzate dalla Provincia di Bergamo e da Regione Lombardia sui fondi fotografici Goglio in loro possesso. La Provincia di Bergamo nel 1984 ha acquisito dagli eredi Goglio il fondo fotografico Eugenio Goglio, consistente in 3.092 lastre originali di vetro (gelatina al bromuro d'argento) ed ha provveduto a digitalizzarle e catalogarle. Presso gli Archivi dell'immagine di Regione Lombardia è conservato un altro Fondo Goglio, acquisito nell'aprile 1977 da Dolores Goglio, nipote di Eugenio Goglio, composto da 49 stampe da originale 18x24 e 8 riproduzioni 13x18. Anche questo fondo è stato digitalizzato e catalogato. Si sono trovate molte corrispondenze tra le immagini presenti in quei fondi e quelle depositate presso il Museo delle storie: tali collegamenti sono sempre stati segnalati, mettendo il rimando alle rispettive schede catalografiche nei campi della bibliografia in rete.
bibliografia
Genere: bibliografia specifica
Autore: Guglielmi, Eugenio
Titolo libro o rivista: Una valle e il suo popolo. Ambiente e vita quotidiana di una comunità alpina. 1890-1926 nelle foto di Eugenio Goglio
Luogo di edizione: Milano
Editore: Longanesi & C.
Data: 1979
Genere: bibliografia specifica
Autore: Boffelli, Roberto - Calvi, Giacomo
Titolo libro o rivista: Eugenio Goglio. Fotografo, intagliatore, scultore, pittore. Lo sguardo acuto della fotografia. I volti e la storia dell'Alta Valle Brembana fra '800 e '900
Luogo di edizione: Bergamo
Editore: Corponove
Data: Luglio 2009
Genere: bibliografia specifica
Titolo libro o rivista: Eugenio Goglio fotografo 1865-1926. Il volto e l'anima
Luogo di edizione: Bergamo
Editore: Provincia di Bergamo
Data: 2006
Genere: bibliografia di confronto
Autore: AA.VV.
Titolo libro o rivista: La Rivista di Bergamo - La città visibile: Bergamo nell'Archivio fotografico Sestini
Luogo di edizione: Bergamo
Editore: Arte e Grafica
Data: 2008
Genere: bibliografia di confronto
Autore: Lucchetti, Domenico
Titolo libro o rivista: Bergamo nelle vecchie fotografie
Luogo di edizione: Bergamo
Editore: Grafica Gutenberg
Data: 1976
Genere: bibliografia di confronto
Autore: Locatelli, Camilla
Titolo libro o rivista: L'archivio fotografico del Museo storico della città di Bergamo. Tesi di laurea
Luogo di edizione: Parma
Editore: A cura dell'autore
Data: 2004-2005
bibliografia in rete
Data: 06/08/2018
Data: 06/08/2018

Info

archive
Raccolta Domenico Lucchetti
event
Materiale datato al [sec. XX, anni '70 - 2000]
category
positivo

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Segnatura: MSB.LUC.GOG
Titolo attribuito: Eugenio Goglio
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fondo di appartenenza
Raccolta Domenico Lucchetti
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consistenza
Stampe fotografiche moderne: 106
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Soggetto Produttore
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Studio fotografico Eugenio Goglio
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Goglio, Eugenio
Lucchetti, Domenico
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Museo delle storie di Bergamo
Convento di San Francesco
p.zza Mercato del fieno, 6/A - 24129, Bergamo
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