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STUDIO PESENTI

Oltre 100.000 fototipi, per la maggior parte negativi su pellicola e su lastra di vetro: il fondo raccoglie l’archivio dello studio fotografico Pesenti, attivo nell’area dell’Isola bergamasca dai primi del ‘900 ai primi anni 2000.

Introduzione

Contiene oltre 100.000 fototipi, di cui 53.000 negativi su pellicola, 60.000 negativi su lastra di vetro, 1.000 stampe.

Il fondo, depositato in Museo dalla Fondazione Sestini 2015, raccoglie immagini scattate tra gli inizi del Novecento e il 2002, anno di chiusura dello studio fotografico Pesenti di Ponte San Pietro.

cenni storici

Il fondo raccoglie la produzione dello studio fotografico omonimo, fondato alla fine dell’Ottocento da Angelo Pesenti ad Almenno San Bartolomeo e poi trasferito a Ponte San Pietro dalla figlia Angelica Pesenti.

La Pesenti (nata nel 1906), dopo aver frequentato la Scuola laboratorio di fotochimica e fotografia applicata di Rodolfo Namias a Milano, dedica tutta la vita alla professione fotografica.

Diversifica con successo l’attività, mettendo in gioco competenze tecniche e imprenditoriali e diversificando la produzione: oltre ai consueti scatti per ritratti, fototessere e cerimonie, realizza sia reportage negli stabilimenti industriali, in particolare al cotonificio Legler, sia vedute panoramiche per cartoline illustrate.

Il fondo ha valore storico-documentario per le vicende dell’area dell’Isola bergamasca, poiché lo studio per un lungo periodo è stato l’unico nel territorio. Di particolare interesse sono le immagini scattate all’interno del Campo di aviazione di Ponte San Pietro, di cui la Pesenti fotografa l’area di decollo e atterraggio, i capannoni, i cadetti, gli allievi e le cerimonie.

Il fondo comprende anche gli scatti realizzati da Elio Velardita Pesenti, il figlio della fotografa che, entrato nello studio di famiglia negli anni Cinquanta, affianca la madre nell’attività.

Cura in particolare la ritrattistica con la tecnica del ritocco appresa dalla madre e realizza numerosi servizi dedicati a scuole, ville, chiese, cerimonie pubbliche e religiose.

Materiale

Le immagini del fondo sono negative su lastra di vetro e su pellicola e stampe fotografiche di diverso formato.

Il fondo comprende anche i bollettari legati alla gestione dell’attività dello studio e attrezzatura fotografica, conservata nelle collezioni del Museo.

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